La prima dotazione per l'equipaggiamento delle "guardie" risale al 13/7/1857, quando il Consiglio Delegato deliberò l'acquisto di "bonnetti di panno con visiera di cuoio" o "Kepì" per due agenti municipali. Nel 1862 ancora il Consiglio Delegato deliberò l'assunzione di altri "agenti comunali" e quindi l'acquisto del vestiario necessario per quattro guardie; solamente nel 1864 si provvide alla fornitura di quattro cappotti.
Alle "Guardie di polizia Municipale" era data in dotazione oltre al vestiario, la buffetteria, il Kepì, il cinturino e la sciabola, così come risulta all'art. 29 del Regolamento per il Servizio delle Guardie Municipali, approvato dal Consiglio Delegato in data 25/6/1862; si ha ragione di ritenere che la sciabola sia stata ancora in uso nell'anno 1915, come risulta da una fotografia dei componenti in Corpo scattata all'epoca.
Pur non essendo stato possibile reperire documentazioni specifiche, sulla scorta di testimonianze (M.llo Cavallero ed altri), si è potuto assodare che nel periodo immediatamente successivo alla "liberazione" (25 aprile 1945), ai Vigili Urbani vennero attribuite particolari mansioni di polizia e di tutela del patrimonio; nell'espletamento di tali mansioni, che comprendevano anche pattugliamenti notturni, il personale venne dotato di pistole e fucili automatici "Mitra", recuperati dai reparti militari della Repubblica Sociale Italiana che si erano dissolti.
Per quanto attiene l'ordine pubblico per un certo periodo assunsero anche i compiti specifici dei Carabinieri i cui reparti erano ancora in fase di ricostituzione. Nell'anno 1974 la Giunta Municipale con sua Deliberazione N. 77 del 6 febbraio, allo scopo di fornire ai Vigili Urbani pistole d'ordinanza in sostituzione di quelle personali - di diversi tipi e marche - uniformando così l'armamento, decise di acquistare le pistole automatiche Franchi - Llama calibro 7,65, poi sostituite da più moderne ed efficienti Berretta. La prima motorizzazione del Corpo risale al 1962, infatti, in occasione di un raduno lambrettistico tenutosi in città, la Società Innocenti donò al Comune una Lambretta 125cc. LI; la Giunta Municipale allo scopo di aumentare la mobilità e l'efficienza del servizio di istituto dei Vigili Urbani, decise di acquistare una seconda Lambretta 125 cc., assegnando i due mezzi alla polizia Urbana.
Nel successivo anno 1966 l'Amministrazione Comunale, nel quadro di una maggiore razionalizzazione delle dotazioni, acquistò una autovettura Fiat 1100 R, che assegnò alla polizia Urbana per permettere al suo personale sempre più rapidi interventi estesi su tutto il territorio. Il mezzo si dimostrò subito di estrema utilità negli interventi di emergenza conseguenti la disastrosa alluvione abbattutasi sulla città nei giorni 15 e 16 ottobre dello stesso anno. Le mutate esigenze della viabilità conseguenti al notevole aumento del traffico veicolare che aveva cominciato a gravare sulle principali arterie cittadine centrali e periferiche, indusse l'Amministrazione Comunale a dotare il Corpo, nell'anno 1968, di due motociclette Gilera 300 cc.
La necessità di garantire collegamenti tempestivi con il personale in servizio, sia nelle zone che con i mezzi motorizzati, rese indispensabile l'acquisto di apparecchi radio ricetrasmittenti che la Giunta Municipale decise di acquistare con deliberazione assunta ai primi di gennaio 1974. In tempi successivi le dotazioni sono state oggetto di integrazioni ed adeguamenti che non sono stati riportati in quanto si è ritenuto utile evidenziare solamente l'inizio di quelle operazioni di aggiornamento che, resesi di volta in volta necessarie, hanno costituito lo stimolo per il graduale miglioramento della funzionalità del servizio.
Per concludere gli argomenti di questo capitolo relativo alle dotazioni, non resta che citare la cerimonia della consegna della "Bandiera del Corpo". La consegna della Bandiera del Corpo - dono della Cassa di Risparmio di Alessandria - ebbe luogo il giorno 20 gennaio 1989, in occasione della ricorrenza della festa di San Sebastiano, e si tenne presso la Sala Consigliare, alla presenza delle autorità provinciali e locali, nonché di una nutrita rappresentanza dei Corpi dei Vigili Urbani delle più importanti città della Provincia, intervenuti con i loro vessilli.
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