Presentazione
Il disciplinare di produzione del Brachetto d’Acqui DOCG comprende un’ area di 26 Comuni delle province
di Asti ed Alessandria in cui è consentita la produzione delle uve atte a trasformarsi in tale vino. I Sindaci di
tali comuni hanno costituito un’ Associazione che sollecita la collaborazione con gli altri Enti territoriali di
riferimento: la Regione e le Province.
Un ruolo istituzionale
Nell’annunciare tale iniziativa I Comuni del Brachetto ritengono importante definire gli obiettivi e l’ambito
dell’attività che intendono svolgere al fine di evitare confusioni di ruolo o di competenze con gli altri organismi
rappresentativi di questo comparto produttivo sul territorio. Al Consorzio di tutela in particolare compete la
rappresentanza e la gestione della denominazione con le conseguenti attività di controllo e promozione del
prodotto, mentre ai Comuni del Brachetto spetta una funzione istituzionale di promozione del territorio di
riferimento attraverso tutte le specificità ed eccellenze che caratterizzano la zona di produzione di tale vino.
Non solo un'emergenza di mercato
L’Associazione dei Comuni del Brachetto nasce in un momento di particolare difficoltà del mercato di questo
prodotto, difficoltà resa recentemente ancora più evidente dalla crisi economica che attraversa un po’ tutto il
mondo. Il vino non appartiene al segmento dei consumi di prima necessità, ma è fra quelli che concorrono ad
elevare la qualità della vita ed è utile ricordare quanto sia importante, anche e soprattutto in momenti come
questi, il sorriso e la distensione degli animi ad ottenere i quali sicuramente il Brachetto contribuisce. L’attività
dei Comuni del Brachetto per valorizzare un prodotto così qualificato attraverso il territorio che lo produce,
si pone dunque obiettivi di lungo termine che vanno ben oltre all’attuale contingenza negativa che per altro ci
auguriamo sia di breve durata.
Testimoni della Storia e della Cultura
Un altro ruolo fondamentale dei Comuni del Brachetto è quello di custodi delle testimonianze della civiltà
contadina legata al vitigno ed al vino omonimi. La viticoltura, la gastronomia, la storia, il lavoro delle nostre
genti da raccontare attraverso libri, pubblicazioni, convegni di ricerca ecc. Sarà nostro compito quello di
diffondere in Italia ed all’Estero queste testimonianze e premiare annualmente quelle persone che con il
loro impegno nel lavoro o nell’attività pubblica avranno contribuito a dare risalto a questo nostro prodotto
d’eccellenza.
Ambasciatori del Brachetto
I delicati ed inconfondibili aromi del Brachetto aiutano a diffondere il sorriso e l’amicizia e ne fanno un
naturale simbolo di pace, solidarietà ed amicizia che i Comuni del Brachetto intendono proporre in tutte le
occasioni istituzionali perché ne diventino il simbolo del saluto o commiato nelle occasioni ufficiali.
Amministratori del territorio del Brachetto
Il territorio è la risorsa più importante del viticoltore che lo abita. Il paesaggio vitato delle nostre colline con
le capezzagne, gli alberi, i casotti, le cantine, i colori e le atmosfere delle stagioni, dal riposo sotto la neve al
trionfo di aromi e colori della vendemmia. Questo patrimonio è unico ed insostituibile oltre che un bene da
fruire per chi vive sul territorio e per chi lo apprezza da visitatore. I Comuni del Brachetto intendono dunque
operare anche in questo campo: la programmazione e la gestione dei mutamenti del territorio con particolare
riguardo al vigneto inteso come una delle componenti paesaggistiche oltre che economiche più importanti del
nostro territorio.