Giovedì 17 aprile 2008
di Eugene Ionesco con Massimo Novelli, Ilaria Ercole, Maurizio Novelli, Ada Cavino, Giulio Ghé, Lella Vairo, Luciana Mirone, Enzo Bensi, Giuliana Russo regia di Roberto Pierallini
TEATRO TASCABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE

Scritta nel 1951 Jacques, ovvero la sottomissione rappresenta la commedia del rifiuto radicale della condizione umana. È la presunta normalità della famiglia ad essere vista in una lente deformante che ne rivela la vuotezza di significato, attraverso la rappresentazione della vana lotta di questo antieroe, nato per rifuggire in toto la sua condizione di uomo e poi costretto a sottomettersi al gusto culturale predominante. Tutti i personaggi della famiglia mirano infatti a piegare la volontà ribelle di Jacques che non ascolta nulla che appartenga al credo borghese: dalle patate al lardo alla ragazza che gli viene proposta per moglie. Jacques ci viene presentato “sprofondato in una poltrona sfondata”, con vestiti troppo stretti e un cappello calcato sulla testa. I suoi famigliari si stringono intorno a lui per iniziare un lento e subdolo rituale di acculturazione, plagio. La seduzione utilizza tecniche diverse, a seconda del ruolo dei protagonisti. Jacques, che amerebbe trovare delle botole dalle quali fuggire, è costretto a stare chiuso in casa, a mangiare patate al lardo e a sposare una ragazza brutta. Vana ogni resistenza ad una vita da cui cerca di uscire senza riuscirvi.