Acqui Terme, Piemonte, Italia.

Comune di Acqui Terme - Scuola di Alta Formazione

Scuola di Alta Formazione Filosofica di Acqui Terme

Nell’ambito delle manifestazioni culturali progettate in occasione del prestigioso Premio Acqui Storia, l’Assessorato alla Cultura della Città di Acqui Terme organizza e promuove fin dal 1998 la “Scuola di Alta Formazione di Acqui Terme”.

Tale “Scuola”, che si svolge con cadenza annuale in Acqui Terme presso i locali dell’Assessorato alla Cultura, è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Genova e il Liceo Scientifico "G. Parodi" e si avvale del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dell'Istituto Nazionale Tributaristi, della Società Palazzo del Monferrato s.n.c. e del Lions Club di Acqui Terme.

La manifestazione si articola in una serie di lezioni-seminario tenute da Docenti e Ricercatori delle Università italiane di volta in volta specialisti di chiara fama rispetto al tema proposto. La "Scuola" è rivolta innanzitutto a giovani laureati in filosofia particolarmente meritevoli, la cui partecipazione è agevolata dall’istituzione di borse di studio bandite sull’intero territorio nazionale tramite apposito bando diffuso alle Università.

Essa costituisce inoltre Corso d’Aggiornamento per i Docenti della Scuola Media Superiore e, più in generale, un’importante occasione di confronto e di arricchimento professionale e culturale.

La manifestazione, nata nel 1998, registra quest'anno la sua decima edizione. Qui di seguito sono consultabili i programmi di tutte le precedenti edizioni e di quella prevista, per l'anno in corso, dall'8 al 10 ottobre.

Coordinamento: Dr. Alberto Pirni: albertopirni@comuneacqui.it

Edizione 1998

La filosofia pratica di Aristotele tra Etica Eudemia ed Etica Nicomachea


L’obiettivo del Seminario di Studi è stato individuato nella ricostruzione del modello etico aristotelico, che offre ancora oggi motivo di studio e di confronto teorico fondamentale.

L’opportunità di una chiarificazione e discussione della prospettiva aristotelica è stata offerta dall’ampia discussione avviata all’interno del dibattito filosofico internazionale negli ultimi anni e nota come “Riabilitazione della filosofia pratica”, che individua, tra gli atri, proprio in Aristotele uno dei suoi principali autori di riferimento.

È dunque parso opportuno, anche di fronte ad alcune interpretazioni fuorvianti di Aristotele sorte proprio in seno a tale dibattito, tornare a confrontarsi direttamente con la pagina del filosofo greco.

Da questo punto di vista, si è articolata una serie di interventi che si impegnino in una disamina di alcuni fondamentali nuclei concettuali della filosofia pratica aristotelica: dal concetto stesso di “filosofia pratica” e dal metodo e dal campo di applicazione suoi propri alla sapienza, dalla saggezza al bene pratico, dalla felicità alla storia delle recezioni del modello aristotelico.

La Scuola di Alta Formazione si è svolta in Acqui Terme, presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini), secondo il seguente calendario:


Martedì 6 Ottobre:
Prof. Letterio Mauro (Università di Genova): “Che cosa è la filosofia pratica?”
Prof. Letterio Mauro: “Saggezza e sapienza”

Mercoledì 7 Ottobre:
Prof. Letterio Mauro: “La felicità e le sue condizioni”

Giovedì 8 Ottobre:
Prof. Letterio Mauro: “La vita teoretica: momenti della storia di un ideale”.

Edizione 2000

Prospettive della morale kantiana


Il tema sul quale si concentrano i diversi contributi è stato individuato nel titolo “Prospettive della morale kantiana”.

Il Seminario, complessivamente considerato, intende costituire un molteplice e differenziato ripensamento dell’imprescindibile contributo offerto da Kant nell’ambito del pensiero morale, soffermandosi in particolare su alcune delle numerose tematiche che la sua speculazione ha elaborato in maniera rimasta paradigmatica.

Di fronte ad una importanza in verità mai decaduta, ma negli ultimi anni costantemente crescente del filosofo di Königsberg all’interno del dibattito filosofico contemporaneo, è infatti parso opportuno tornare a confrontarsi direttamente con la pagina di Kant e con alcune importanti interpretazioni del suo pensiero, volendo in questo modo unire competenza filologica e impegno teoretico in una sintesi omogenea.

La Scuola di Alta Formazione si è svolta in Acqui Terme, presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini), secondo il seguente calendario:


Mercoledì 11 Ottobre:
Prof. Francesco Camera (Università di Genova): “La formazione del pensiero morale kantiano”

Giovedì 12 Ottobre:
Dott. Alberto Pirni (Università di Genova): “La prospettiva comunitaria della morale kantiana”
Prof. Gerardo Cunico (Università di Genova): “Morale e teleologia in Kant”

Venerdì 13 Ottobre:
Prof. Domenico Venturelli (Università di Genova): “Nietzsche interprete e critico della morale kantiana”
Prof. Giuliano Marini (Università di Pisa): “Morale e politica nel progetto kantiano di una repubblica mondiale”.

Gli Atti di tale seminario sono apparsi nel volume Prospettive della morale kantiana, a cura di Domenico Venturelli, Acqui Terme (AL), Impressioni Grafiche 2001, pp. 273.

Edizione 2001

Immanuel Kant. Filosofia e religione


Con la nuova edizione della “Scuola di Alta Formazione” di Acqui Terme si è pensato di proseguire lo svolgimento del progetto di ricerca e approfondimento già avviato con successo lo scorso anno.

Se infatti, nella passata edizione, sotto il titolo “Prospettive della morale kantiana”, si era inteso concentrarsi sulle molteplici e ugualmente paradigmatiche dimensioni della teoresi morale del filosofo tedesco, quest’anno il titolo “Immanuel Kant. Filosofia e religione” intende esprimere l’ideale prosecuzione del discorso iniziato lo scorso anno soffermandosi ora in particolare sul rapporto tra morale e religione e sul nucleo tematico filosofico-religioso del pensiero di Kant.

Da questo punto di vista, è stato chiesta ed ottenuta la partecipazione di alcuni dei più qualificati interpreti kantiani e specialisti di filosofia della religione a livello nazionale al fine di offrire al pubblico, ai borsisti e all’intera comunità scientifica una qualificata serie di contributi interpretativi sul tema proposto.

La Scuola di Alta Formazione si è svolta in Acqui Terme, presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini), secondo il seguente calendario:


Mercoledì 10 Ottobre:
Prof. Domenico Venturelli (Università di Genova): “Introduzione ai lavori”
Prof. Giovanni Moretto (Università di Genova): “Dal Sacro al Principio Buono”
Prof. Gerardo Cunico (Università di Genova): “Comunità etico-religiosa e chiliasmo teologico in Kant”

Giovedì 11 Ottobre:
Prof. Adriano Fabris (Università di Pisa): “Religione rivelata, religione naturale, “problema del senso”
Prof. Francesco Camera (Università di Genova): “Ermeneutica e religione in Kant”

Venerdì 13 Ottobre:
Prof. Giovanni Ferretti (Università di Macerata): “Il male radicale e la sua Redenzione”.

Gli Atti di tale seminario sono apparsi nel volume, Immanuel Kant. Filosofia e religione, a cura di Domenico Venturelli e Alberto Pirni, Acqui Terme (AL), Impressioni Grafiche 2003, pp. 239.

Edizione 2002

Interpretazioni filosofiche della Bibbia


L’edizione 2002 ha innanzitutto inteso continuare ad esplorare l’ambito tematico filosofico-religioso già affrontato lo scorso anno a partire dalla fondamentale prospettiva kantiana (“Immanuel Kant. Filosofia e religione”).

Essa, d’altro canto, si propone il duplice compito di allargare l’orizzonte di ricerca ad una significativa serie di altri filosofi contemporanei e, contestualmente, di precisare il campo “circoscrivendolo”, per così dire, al testo sicuramente fondamentale per l’identità religiosa dell’intero Occidente qual è la Bibbia.

Il titolo Interpretazioni filosofiche della Bibbia raccoglie così un’ampia disamina della prospettiva di veri e propri “classici” della storia del pensiero e di importanti filosofi a noi contemporanei, che si sono in più modi interrogati sulla dimensione religiosa dell’esistere, elaborando altrettante paradigmatiche “letture” del testo biblico.

La Scuola di Alta Formazione si è svolta in Acqui Terme, presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini), secondo il seguente calendario:



Mercoledì 16 Ottobre, ore 9,00:
Prof. Domenico Venturelli (Università di Genova): “ Introduzione ai lavori”
Prof. Gerardo Cunico (Università di Genova): “Kant lettore della Bibbia”

Mercoledì 16 Ottobre, ore 14,30
Prof. Roberto Garaventa (Università di Chieti): “L’interpretazione del peccato originale in Kierkegaard”
Prof. D. Venturelli (Università di Genova): “Nietzsche e Gesù. Tra antitesi e identificazione”

Giovedì 17 Ottobre, ore 9,00
Dott. Roberto Gatti (Università di Genova): “La Bibbia nel Medioevo ebraico: Maimonide e dintorni”
Prof. Pierfrancesco Fiorato (Università di Sassari): “Rivelazione e conoscenza in Hermann Cohen”

Giovedì 17 Ottobre, ore 15,00
Prof. Francesco Camera (Università di Genova): “Bibbia e filosofia in Levinas”

Venerdì 18 Ottobre, ore 9,00
Prof. Silvano Zucal (Università di Trento): “Wissen um Gott: cristologia implicita e cristologia esplicita in Ferdinand Ebner”.

Edizione 2003

Spazio pubblico - spazio religioso - spazio globale

L’edizione 2003 della Scuola, si pone ancora una volta in linea di continuità con l’ambito tematico filosofico-religioso già affrontato con ampio riscontro di pubblico lo scorso anno e allora incentrato sul tema Interpretazioni filosofiche della Bibbia.

Nella presente edizione ci si propone di inquadrare la stessa dimensione religiosa intorno al fulcro prospettico e problematico della globalizzazione.

La globalizzazione si presenta come un fenomeno di inarrestabile portata e dalle molteplici e potenzialmente pericolose conseguenze, che necessita di essere affrontato con la consapevolezza dell’imprescindibilità di un’ampia ridefinizione delle categorie concettuali entro le quali la modernità ha concepito e organizzato il vivere dell’uomo sulla terra.

In un mondo che sembra divenire di giorno in giorno più piccolo, più uniforme – ma non per questo più pacificato – non è forse privo di importanza fermarsi a riflettere sul concetto di spazio, ovvero su quella fondamentale determinazione esistenziale e decisivo compito che si racchiude nell’idea del “vivere insieme in uno stesso luogo”.

Si tratta di una determinazione e di un compito che abbraccia ognuno e dal quale nessuno può responsabilmente sentirsi escluso, che si concreta nell’impegno di ripensare la sfera pubblica, della politica, ma anche la sfera della religione, ovvero il ruolo che il rimando ad una prospettiva ultraterrena può giocare rispetto all’edificazione di un ethos condiviso e condivisibile a livello globale.

Intorno a questo ampio spettro problematico si intende articolare il seminario di studi di quest’anno che, se per un verso si lega all’ambito problematico analizzato lo scorso anno, intende per l’altro riallacciarsi ad una più ampio lavoro che un gruppo di ricerca facente capo al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova ha intrapreso ormai da alcuni anni in collaborazione con la Stiftung Weltethos di Tübingen.

La Scuola di Alta Formazione si è svolta in Acqui Terme, presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini), secondo il seguente calendario:



Mercoledì 15 ottobre:
Domenico Venturelli (Università di Genova): “Introduzione ai lavori”
Carlo Sini (Università Statale di Milano): “Ethos globale e differenze di culture”
Domenico Venturelli (Università di Genova): “Contributo della filosofia all’ethos globale”

Giovedì 16 ottobre:
Gerardo Cunico (Università di Genova): “Religione, morale e politica nel conflitto e nel dialogo globale”
Francesco Camera (Università di Genova): “Spazio ermeneutico e spazio religioso”

Venerdì 17 ottobre:
Roberto Mancini (Università di Macerata): “Fonti e vie per una prassi politica interculturale”.

Edizione 2004

Nell’ambito delle manifestazioni culturali progettate in occasione del Premio Acqui Storia, l’Assessorato alla Cultura della Città di Acqui Terme promuove anche quest’anno la “Scuola di Alta Formazione”. Tale “Scuola”, che si svolge con cadenza annuale a partire dal 1998 nella forma di seminario intensivo di studio valevole anche come Corso d’Aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine scolastico, è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova, il Liceo Scientifico “G. Parodi” di Acqui Terme, e si avvale del sostegno del Lions Club di Acqui Terme.

L’ingresso ai locali è libero; è altresì prevista l’assegnazione di dieci borse di studio a giovani laureati meritevoli e dal significativo curriculum messe a disposizione dall’Assessorato alla Cultura e dal Lions Club di Acqui Terme.

La manifestazione si terrà presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini) nel mese di Ottobre 2004.

Il programma analitico dei lavori, che prevede la partecipazione di docenti e ricercatori italiani di fama internazionale, è attualmente in corso di definizione e sarà divulgato il prima possibile.

Il tema che sarà affrontato quest’anno si racchiude nel titolo: Chi è il soggetto della storia? Si inseriscono qui di seguito le linee fondamentali del progetto di ricerca sotteso a tale iniziativa.

L’edizione 2004 della Scuola di Alta Formazione si propone di affrontare una tematica “classica” che, in prima approssimazione, consiste nel tentativo di rispondere alla domanda per eccellenza di ogni “filosofia della storia”. Il titolo Chi è il soggetto della storia? se, da un lato, sembra riportare l’attenzione a dibattiti ormai ampiamente chiusi – quali quelli, ad esempio, sul progresso o meno del genere umano –, dall’altro riconduce ad un aspetto della riflessione filosofica che pare nuovamente sollecitato dai recenti fenomeni della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico e che, a partire da essi, richiede quindi di essere nuovamente affrontato.

La globalizzazione si presenta come un fenomeno di inarrestabile portata e dalle potenzialmente pericolose conseguenze, che necessita di essere compreso a partire dalla consapevolezza di una profonda ridefinizione delle categorie concettuali entro le quali la modernità ha concepito e organizzato il vivere dell’uomo sulla terra.

D’altro canto, lo sviluppo tecnologico, applicato a tutti gli ambiti del sapere umano, sta determinando conseguenze di sempre più ampia portata non solo sul nostro modo di vivere ma, potenzialmente, anche sulla capacità di gestire il nostro presente e il nostro futuro. La domanda iniziale si ripropone dunque nella veste di un’altra e non meno radicale domanda “classica”: “dove stiamo andando?”; ovvero, posto in altri termini: “in quale direzione – se ve ne è una – si sta dirigendo il genere umano?”.

Si tratta di domande il cui tentativo di risposta necessita di tornare nuovamente alla questione iniziale, riproponendola ora da un altro punto di vista: “chi – o che cosa – sta decidendo e determinando il dove stiamo andando?”; quale individuo o gruppo di individui si trova ad essere all’autentico timone della storia?

Da un altro punto di vista, si potrebbe per altro affermare che non è dal singolo uomo che si deve attendere la risposta a tale domanda ma è ancora una volta necessario rivolgersi all’intero genere umano, o alla Provvidenza, al Caso, al Destino o ad altre entità collettive o astratte.

La domanda filosofica sulla storia si presenta forse in questa prospettiva dotata di una rinnovata attualità, e si lega in questo modo al fondamentale interrogativo sul senso di ciò che ci circonda, il cui tentativo di risposta costituisce una delle irrinunciabili esigenze dell’essere umano.


Edizione 2005

La comunità fra modernità e intercultura
12 ottobre - ore 9
Domenico Venturelli (Università di Genova), Introduzione ai lavori

Roberto Gatti (Università di Perugia), Origini e aporie del concetto moderno di comunità: a partire da Rousseau

12 Ottobre - ore 15
Gerardo Cunico (Università di Genova), La sfida della comunità interreligiosa

13 Ottobre - ore 9
Francesco Ghia (Università di Genova), Max Weber e il concetto di comunità religiosa
Alberto Pirni (Università di Genova), Dire “comunità”, oggi?

13 Ottobre - ore 15
Anna Czajka (Università di Parma), È possibile una comunità interculturale?

14 Ottobre - ore 9
Francesca Menegoni (Università di Padova), Soggetto e comunità in Hegel

Edizione 2006

Identità, alterità, riconoscimento


Giovedì 12 ottobre - ore 9
Gerardo Cunico (Università di Genova), Introduzione ai lavori
Roberto Gatti (Università di Perugia), L'altro nell'io: le Confessioni di Agostino e Rousseau



Giovedì 12 Ottobre - ore 15
Roberto Celada Ballanti (Università di Genova),Identità e alterità in Leibniz
Guido Ghia (Università di Genova), Identità e alterità nel pensiero di Fichte



Venerdì 13 Ottobre - ore 9
Francesco Camera (Università di Genova), Ermeneutica e alterità



Venerdì 13 Ottobre - ore 15
Barbara Henry (Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa ), Conflitti identitari e misconoscimento



Sabato 14 Ottobre - ore 9
Antonio De Simone ( Università di Urbino ), Frammenti dell'io. La metamorfosi dell'individualità contemporanea.



Edizione 2007

Logiche dell'alterità

 

Mercoledì 10 ottobre - ore 9

GERARDO CUNICO - Università di Genova

Introduzione ai lavori


BARBARA HENRY - Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa

Gioco di specchi. Autorappresentazioni del sé e dell'altro
L’Occidente europeo, quando accetti di essere guardato dall’esterno, si trova a doversi confrontare con tre tipologie di disconoscimenti/occultamenti del proprio agire: ignorare, dimenticare, rimuovere. La necessaria anamnesi rispetto ad una grande rimozione richiede di ripensare criticamente l’idea della nazione repubblicana e la forma di cittadinanza ad essa consona.

 

MERCOLEDÌ 10 ottobre - ore 15

LAURA BAZZICALUPO - Università di Salerno

Logiche biopolitiche dell'alterità
La realtà viene pensata come gioco di differenze, ripetizioni non identiche, laddove siamo abituati a trovare somiglianze, analogie e identità: si tratta di lasciare libero gioco alle singolarità immanenti, installate nel divenire, che vivono il presente aprendolo alla dimensione della possibilità, attraverso l’immaginazione inventiva, la sperimentazione, l’ibridazione, la contaminazione, facendo leva sulla resistenza alla sclerosi della realtà.


ANNA CZAJKA - Università di Genova
La comunicazione estetica tra le diversità culturali
Le alterità vissute oggi in modo più forte sono quelle culturali, correlate ai nuclei dei sistemi simbolici costituenti le comunità. Occorre attenzione verso i prodotti della comunicazione estetica, in primo luogo delle arti, nei quali le diversità vengono superate, “fuse” in un orizzonte comune che rende inutili e assurdi gli scontri.

 

GIOVEDÌ 11 ottobre - ore 9

LUCA ILLETTERATI - Università di Padova

Figure dell'alterità nella filosofia di Hegel
Si intende analizzare la logica dialettica di Hegel come una delle esperienze più autentiche attraverso la quale la filosofia ha pensato la questione dell’alterità. Si svilupperà un percorso che ruota intorno alla nozione di limite, nella convinzione che esso possa considerarsi la chiave di volta nell’elaborazione del concetto logico-speculativo dell’alterità in Hegel.

 

GIOVEDÌ 11 ottobre - ore 15

FRANCESCO CAMERA - Università di Genova

Differenza e alterità in prospettiva ermeneutica
Quale contributo la riflessione di indirizzo ermeneutico offre alla questione dell’alterità e della differenza? Attraverso la prospettiva ermeneutica di Hans-Georg Gadamer, viene proposto un radicale ripensamento della categoria dell’alterità oltre la logica delle contrapposizioni binarie: per l’ermeneutica l’altro compare sempre come interlocutore imprescindibile che non può essere colonizzato, assimilato o marginalizzato.


VINCENZO SORRENTINO - Università di Perugia
Figure dell'alterità e forme della libertà in Michel Foucault
La riflessione di Foucault ci restituisce forme diverse dell’idea di libertà e diversi significati del concetto di limite. Questo costituisce sia un ostacolo in rapporto alla tendenza alla perdita o alla radicale invenzione di sé, sia un elemento costitutivo in riferimento al bisogno di riconoscimento della propria identità, appagabile solo all’interno del mondo inteso come rete simbolica e non meramente funzionale.

 

VENERDÌ 12 ottobre - ore 9

GIUSEPPE CACCIATORE - Università di Napoli "Federico II"

L'alterità fra riconoscimento e intercultura
Il passaggio dal multiculturalismo all’interculturalità sottende la possibilità di una decodificazione dell’alterità culturale con la quale avviare un processo critico di riconoscimento della differenza. L’intervento mostrerà la rilevanza che i concetti di immaginazione, ermeneutica e relazione acquistano all’interno di una filosofia e di un’etica dell’interculturalità.




Edizione 2008

Globalizzazione, saggezza, regole

Acqui Terme, Palazzo Robellini, 8-10 ottobre 2008


MERCOLEDÌ 8 ottobre - ore 9
GERARDO CUNICO - Università di Genova - BARBARA HENRY - Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa
Introduzione ai lavori



ALESSANDRO FERRARA - Università di Roma "Tor Vergata"
Universalismo esemplare come modello per l'età globale

La relazione prende le mosse da una caratterizzazione della “forza dell’esempio” come una delle forze che, accanto alla “forza delle cose” e alla “forza delle idee”, contribuisce a plasmare il mondo in cui viviamo. Viene poi affrontata la domanda: per quali ragioni la “forza dell’esempio” ha acquisito una pregnanza nuova nel nostro orizzonte filosofico? Le linee di una possibile risposta sono individuate in una ricostruzione delle mosse di apertura della svolta linguistica e nel particolare vantaggio che la forza dell’esempio comporta, rispetto a quella dei princìpi, quando si tratta di trascendere la particolarità dei contesti di origine delle nostre rappresentazioni e norme. Infine, viene affrontata la domanda: su che cosa poggia la capacità di ciò che è esemplare di trascendere il proprio contesto di origine? Viene tracciato un parallelo con la risposta che Kant fornisce alla omologa domanda intorno ai motivi per i quali i giudizi estetici intorno al bello comportano un’attesa di universalità. Al centro della risposta di Kant è l’idea di un sensus communis diverso dal senso comune, il quale costituisce la base di tale aspettativa di un consenso universale. Ma quando tentiamo di specificare cosa debba intendersi per sensus communis, ci troviamo di fronte alle speculari difficoltà di due strategie filosofiche contrapposte: quella ermeneutica e fenomenologica per un verso, il naturalismo minimalista kantiano per l’altro. Da una riflessione su queste difficoltà trae ispirazione la proposta di una terza strategia per pensare il sensus communis quale base per pensare in che modo gli esempi parlano a culture diverse da quelle di origine. Con la delineazione di questa strategia, collegata alla ricostruzione preculturale ma non naturale di alcune dimensioni del fiorire o del ristagnare di un progetto di vita, si conclude la relazione.


MERCOLEDÌ 8 ottobre - ore 15
Comunicazioni

GIOVEDÌ 9 ottobre - ore 9
LETTERIO MAURO - Università di Genova
Saggezza e mondo, a partire da Aristotele

La saggezza è una delle due forme di razionalità pratica distinte da Aristotele (l’altra è da lui detta «scienza politica») e consiste nella capacità di esercitare nel modo migliore la parte che egli chiama «calcolatrice» della ragione, cioè quella relativa al deliberare bene, ossia all’individuare i mezzi più efficaci per attuare un fine buono, applicando in tal modo la norma all’azione. In quanto riferita al vivere quotidiano, non presuppone l’essere filosofi (come modello di essa Aristotele indica, infatti, «Pericle e gli uomini come lui», ovvero il politico), ma un buon carattere o una buona educazione, così da orientarsi correttamente appunto alla norma, alla cui luce agire, ossia intervenire nel (e sul) mondo umano (nei suoi diversi aspetti, relativamente cioè al singolo, alla famiglia, alla città) al fine di cambiarlo. Se da un lato, perciò, essa non va confusa con la scienza politica, neppure va confusa con una semplice abilità o con una sorta di astuzia, possedendo pienamente, al contrario, valore morale.


RICCARDO POZZO - Università di Verona
Cosmopolitismo e saggezza in Kant

Nel contributo si presentano le posizioni kantiane sul cosmopolitismo prendendo dapprima in considerazione la storia del concetto dall’antichità a Kant e poi la storia delle occorrenze nel pensiero di Kant dagli scritti giovanili alle Idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico del 1784, alla Pace perpetua del 1793 e alla Metafisica dei costumi del 1796. Seguono delle osservazioni volte a spiegare come la costituzione di un punto di vista cosmopolitico implichi la posizione di una dimensione di fatto meta-politica che a sua volta chiama in causa quell’uso privato della propria ragione che è prerogativa esclusiva del filosofo in una facoltà filosofica insegna a valutare le leggi dello Stato, gli imperativi della morale e le regole della prudenza. In conclusione, viene fatto cenno alla richiesta sempre più pressante di mettere in discussione il postulato kantiano dell’unità della ragione tenuto vivo oggi da Habermas. Nel mondo globalizzato di oggi vi è infatti necessità di sostituire all’universalità della grande narrazione filosofica europea la trasversalità e la trasvalutazione dello sconfinamento interculturale. Alla filosofia spetta il compito di porre le condizioni di possibilità per la realizzazione di un autentico dialogo interculturale che non sia deviato da pretese di assolutizzazione. Tutte le culture sono relative, nei tempi delle epoche della storia e negli spazi delle regioni del mondo, e nemmeno l’idea di ragione è neutrale.


GIOVEDÌ 9 ottobre - ore 15
Comunicazioni

VENERDÌ 10 ottobre - ore 9
ELENA PULCINI - Università di Firenze
Patologie e chances dell'età globale Comunicazioni

Propongo di leggere la globalizzazione come un processo ambivalente: che vede cioè la coesistenza di una dimensione globale (unificazione, omologazione, perdita di confini, interdipendenza degli eventi) e di una dimensione locale (frammentazione, riterritorializzazione, esplosione delle differenze). Questa ambivalenza si riflette a sua volta, sul piano sociale, nella coesistenza di due aspetti opposti e speculari: individualismo e comunitarismo. Il problema consiste nel fatto che queste due dimensioni assumono una connotazione degenerativa, o meglio, patologica (Honneth); dando origine da un lato ad un individualismo illimitato (caratterizzato da insicurezza e perdita del limite, atomismo e indifferenza), dall’altro ad un comunitarismo tribale (caratterizzato essenzialmente da una chiusura identitaria, fonte di violenza e di conflitti). L’età globale tuttavia contiene inedite potenzialità che consentono di ipotizzare il superamento delle sue stesse patologie. Le nuove sfide planetarie (ambientali, tecnologiche), l’interdipendenza degli eventi e la connessione delle vite sono i fattori che legano l’umanità in un comune destino, aprendo la chance (che assumo nel senso bataillano di “apertura al possibile”) di nuove forme di conspevolezza. La percezione della comune vulnerabilità (intesa sia come esposizione ai rischi globali sia come reciproca dipendenza delle vite) può in altri termini diventare il fondamento, sia pure in negativo, di una nuova forma di responsabilità che spinga gli individui ad assumere il mondo, l’intero mondo vivente, ad oggetto di attenzione e di cura.

 

 

 

Bando di Concorso / Call for papers

La partecipazione alla Scuola è libera. Il ciclo di lezioni è altresì valevole come Corso d'Aggiornamento per Docenti di ogni ordine scolastico. Per agevolare la partecipazione alla Scuola, sono previste fino n. 10 borse di studio di € 200,00 cad. per giovani studiosi e ricercatori. Le persone selezionate potranno presentare una comunicazione sul tema della Scuola nell'ambito dello svolgimento della stessa. Si prevede la pubblicazione delle comunicazioni unitamente agli interventi dei relatori.

 

Per partecipare alla selezione dovrà essere prodotta domanda contenente dati anagrafici e fiscali, recapiti telefonici, autocertificazione del possesso di Laurea e/o del titolo di Dottore di ricerca, curriculum (1 cartella), abstract della comunicazione proposta (1 cartella).

 

Le domande, che saranno vagliate da apposita Commissione scientifica, dovranno pervenire all'indirizzo albertopirni@comuneacqui.com ad eccezione delle autocertifìcazioni, che dovranno essere inviate al dott. Alberto Pirni, Comune di Acqui Terme, Segreteria del Sindaco, P.za Levi, 5 - 15011 Acqui Terme (AL). Termine ultimo per la presentazione delle domande: 20 settembre 2008. Per ogni ulteriore informazione: 0144/770210; 347/1148478.

 

 

 

Edizione 2009

Verità del potere, potere della verità

Acqui Terme, Palazzo Robellini, 14-16 ottobre 2009


MERCOLEDI' 14 ottobre, ore 9 - I sessione
GERARDO CUNICO - Università di Genova - BARBARA HENRY - Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa
Introduzione ai lavori


SALVATORE NATOLI - Università di Milano-Bicocca
La verità sul potere e il potere su di sé


MERCOLEDI' 14 ottobre, ore 15 - II sessione
GIACOMO PEZANO - Universitá di Torino - Veritá/potere, tecnica, politica: l’instabilitá come veritá umana

ALFONSO DI PROSPERO - Universitá di Chieti - Teoria della razionalitá, pluralismo democratico e ruolo degli intellettuali

SAMANTA AIROLDI - Universitá di Genova - La necessitá del concetto di Veritá in filosofia morale

FEDERICO BONZI - Universitá di Napoli "L’Orientale", Université La Sorbonne, Paris 1 - Veritá e potere: una relazione complessa nelle Lettres Persanes di Montesquieu

GIANVITO BRINDISI - Universitá di Napoli "Federico II" - Potere, diritto e veritá nel pensiero di Michel Foucault


GIOVEDI' 15 ottobre, ore 9 - III sessione
LUIGI ALFIERI - Università di Urbino "Carlo Bo"
Potere, guerra e sopravvivenza


Comunicazioni

MONIA ANDREANI - Universitá per Stranieri di Perugia - Anatomia politica della guerra globale: le figure del "sopravvissuto" e dell’inerme

MYRIAM GIARGIA - Universitá di Milano - Veritá, potere e miti in Hobbes

DAVIDE D'ALESSANDRO - Universitá di Urbino "Carlo Bo" – Universitá di Salerno - L’ermeneutica della guerra nella riflessione filosofico–politica contemporanea


GIOVEDI' 15 ottobre, ore 15 - IV sessione
ANNA LORENTONI - Scuola Superiore Sant'Anna - Pisa
Verità, diritti e potere in una prospettiva di genere


Comunicazioni

RICCARDO RONI - Universitá di Firenze - L’arte per il potere. Nietzsche e il "contromovimento" della volontá di potenza (1885-1889)

FEDERICA CASTELLI - Universitá di Roma Tre - Fattualitá e potere. Prospettive arendtiane sulla rappresentazione politica del reale

DAVID RAGAZZONI - Scuola Normale Superiore – Pisa - Veritá e potere: Hannah Arendt e il fondamento dialogico della democrazia socratica


VENERDI' 16 ottobre, ore 9 - V sessione
MICHELE NICOLETTI - Università di Trento
La democrazia e il potere della verita


Comunicazioni

ALESSANDRO ESPOSITO - Universitá di Genova - Jean-Luc Nancy: verità della democrazia e potere della distinzione

VALERIO NITRATO IZZO - Universitá di Napoli "Federico II" - Prima della veritá: il governo del disaccordo tra diritto e giustizia

Ore 12 - Chiusura dei lavori


 

 

Bando di Concorso / Call for papers

La partecipazione alla Scuola è libera. Il ciclo di lezioni è altresì valevole come Corso d'Aggiornamento per Docenti di ogni ordine scolastico. Per agevolare la partecipazione alla Scuola, sono previste fino n. 10 borse di studio di € 200,00 cad. per giovani studiosi e ricercatori che svolgano studi attinenti alle tematiche proposte. Le persone selezionate potranno presentare una comunicazione sul tema della Scuola nell'ambito dello svolgimento della stessa. Si prevede la pubblicazione delle comunicazioni unitamente alle relazioni presentate dai Docenti.

 

Per partecipare alla selezione dovrà essere prodotta domanda contenente dati anagrafici e fiscali, recapiti telefonici, autocertificazione del possesso di Laurea e/o del titolo di Dottore di ricerca, curriculum (1 cartella), abstract della comunicazione proposta (1 cartella).

 

Le domande, che saranno vagliate da apposita Commissione scientifica, dovranno pervenire all'indirizzo albertopirni@comuneacqui.com ad eccezione delle autocertifìcazioni, che dovranno essere inviate al dott. Alberto Pirni, Comune di Acqui Terme, Segreteria del Sindaco, P.za Levi, 5 - 15011 Acqui Terme (AL). Termine ultimo per la presentazione delle domande: 25 settembre 2009. Per ogni ulteriore informazione: 0144/770210; 347/1148478.

 

 

Scuola di Alta Formazione Edizione 2009 - PDF scaricabile

 

 

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Dott. Alberto Pirni
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