GIOVEDI’ 26 LUGLIO 2007 ore 21.30
BALLETTO NAZIONALE DELLA CECENIA

VAINAKH
DAIMOKHK IÇKERIADanza in onore della Patria KHANGA KAFTDanza di corteggiamento I MONTANARIDanza maschile con “burke” (mantelli tipici) NON E’ IL MOMENTODanza scherzosa GANDAGANDanza dell’Adzharia ZEZAG (Il Fiore)Danza lirica femminile DANZA DI BENODanza maschile dei montanari GORIANKIDanza femminile DZHIGITYDanza della cavalleria cecena |
DANZA DEI CECENI DEL TEREKDanza di gruppo dei ceceni della valle del Terek LO SCAPOLO SPOSATODanza scherzosa DANZA DEI MONTIA solo maschile con pugnali MONTI DELL’INGUSHETIADanza di gruppo ingusha RAGAZZE DEL DAGHESTANDanza femminile d’abilità NIYSARKHOYDanza di grupp DANZA CON TAMBURIDanza maschile d’abilità FESTA DELL’AULDanza in occasione della festa SOTTO IL CIELO DEI VAINAKHDanza guerriera delle spade |
La Cecenia, o Içkeria in lingua locale, è una repubblica autonoma facente parte della Federazione Russa e sita nel Caucaso settentrionale. Montanari, pastori e guerrieri, i Ceceni, che tra loro si chiamano Vainàkh (approssimativamente traducibile come “gente nostra” o con il più popolare termine di “paisà”), in maggioranza musulmani, hanno avuto una storia molto travagliata, ricca di conflitti con le popolazioni limitrofe.
La Compagnia di Stato di Danza Nazionale della Cecenia “Vainakh” è stata fondata nel 1939 e, da quel momento, ha compiuto un lungo cammino, accumulando nuove e diverse esperienze artistiche, che l’hanno portata ad esibirsi in diversi Paesi, dalla Germania, dalla Turchia e dal Portogallo, a Cuba, all’Argentina, al Messico, al Perù, ai Paesi Arabi del Vicino Oriente e, più d’una volta, in Italia, dove ha vinto il Primo Premio al Festival di Agrigento (1999) e la Medaglia d’Oro al Festival del Folklore di Gorizia (2003).
La danza, attraverso il linguaggio simbolico e stilizzato della coreografia, ne rivela appieno il carattere unico e irripetibile. Le danze maschili, guerriere o di abilità, si contraddistinguono per la difficoltà tecnica, per i movimenti ai limiti dell’acrobazia, rapidi e netti, tipici delle danze caucasiche, per lo sfoggio di maestria nell’uso delle armi da taglio. Unica la danza maschile sulle punte. I virtuosismi sulle punte e senza alcun sostegno artificiale, che si succedono al ritmo incalzante delle percussioni, riproducono sia la tecnica del cammino in parete, che utilizza come appiglio impraticabili fessurazioni della roccia, sia l’incedere di uno degli animali tipici della regione, forse un residuo di totemismo: il montone di montagna. Così come l’aquila, altro animale sacro, è simboleggiata dalle “burke”, i mantelli dalle spalle ampie che ne riprendono la forma delle ali.
La danza femminile, invece, fluida e sinuosa, tipicamente orientale, riesce ad esprimere al meglio la grazia, la delicatezza, ma anche la potente forza di seduzione della donna. La donna è spesso, nella danza cecena, una figura centrale e decisiva, anche nelle danze guerriere. Un’antica leggenda vuole, infatti, che il velo, levato dal capo e gettato da una donna tra due parti in conflitto, debba far cessare lo spargimento di sangue: la donna, che dà la vita, ha il potere e il dovere di conservarla, secondo le tradizioni cecene.